OCCASIONI VUCINIC E POGBA —
Bergonzi fischia l'inizio e comincia a piovere su Torino, dopo un fine
mattinata di sole. Un segno? Conte ha ridisegnato la sua Juve, per
contrastare il 4-2-4 di Ventura. Dunque difesa bianconera a 4, con
Chiellini a controllare Cerci e Lichtsteiner più "basso del solito". La
capolista parte meglio. Gran palla di Pogba in profondità, Vucinic fa il
movimento giusto ma ciabatta a lato solo davanti a Gillet. Un
erroraccio. La seconda occasione gol è ancora di marca Juve: in mischia
Vucinic colpisce ancora male, con Gillet a terra dopo un'uscita bassa
difettosa, poi Pogba ribadisce a botta sicura, ma Glik respinge davanti
alla sua linea di porta. Marchisio segna, come nella prima sfida
stagionale, ma stavolta è in fuorigioco. Il ritmo è così così, il gioco
condizionato dal prato scivoloso.
OCCASIONE SANTANA —
Il Torino è timido, di contenimento. Cambia tono e marcia solo quando si
appoggia agli esterni alti. Cerci regala un paio di spunti di qualità,
poi sul bellissimo destro da sinistra di Santana, Buffon è attento e
alza sopra la traversa. All'intervallo è 0-0. Si riparte con Vucinic
subito pericoloso: il suo destro deviato spiazza Gillet, ma finisce
largo.
SECONDO TEMPO —
L'intensità cala. Entrano da una parte Jonathas e dall'altra
Quagliarella per Meggiorini e Vucinic, entrambi sottotono. Poi a 10'
dalla fine la gara esplode con una detonazione forte come le vergognose
bombe carta echeggiate nel prepartita. Cerci regala un assist a
centroarea a Jonathas, che ci arriva in ritardo chiedendo invano una
trattenuta da rigore, apparsa evidente, di Bonucci. Il brasiliano era
comunque partito in posizione di fuorigioco. La Juve si scuote dal
torpore, replica e fa male. Segna Vidal con un destro da fuori area, poi
Marchisio raddoppia su sponda di Quagliarella. Finisce con Glik ancora
espulso e I tifosi bianconeri unici spettatori rimasti all'Olimpico.
Fanno festa. Lo scudetto è li, lontano giusto un punticino.
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