
PALERMO - C’è un capitolo in più nella storia della tormentatissima
stagione dell’Inter. A Palermo, contro una squadra che ha dato tutto
nella speranza di acciuffare all’ultimo momento la salvezza (ora è
terz’ultma a pari punti con il Genoa, con sorpasso al Siena e vantaggio
negli scontri diretti sul rossoblù), i nerazzurri hanno perso la
tredicesima partita di campionato su 34 e anche il loro capitano.
Javier Zanetti rischia di chiudere la sua carriera:
dopo 14 minuti, in coda alla milionesima corsa fino a fondo campo della
sua straordinaria avventura calcistica, si è procurato la rottura del
tendine d’Achille.IL CAMPO DELLE STREGHE - Siccome compirà 40 anni il 10 agosto c’è
da immaginare che per lui ricominciare sarà durissima, anche se prima
di lasciare potrebbe accettare i sacrifici di un lungo recupero, per
recuperare la piena efficienza calcistica. Mille e una partita da
professionista, quarto nella storia mondiale per numero di presenze,
alla fine lasciano il segno e Zanetti è stato il primo a chiedere il
cambio, avendo capito tutto in tempo reale. Lo stadio di Palermo è il
campo delle streghe per Zanetti, che si era già fermato il 19 settembre
2010, per una pallonata che gli aveva procurato un pneumotorace, ma
stavolta l’infortunio è molto grave, in assoluto e in rapporto all’età.
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