Translate

martedì 21 maggio 2013

Stramaccioni oramai e agli sgoccioli sulla panchina dell'inter...

Andrea Stramaccioni allena le giovanili della Roma ed ha successo.
Passa all'Inter occupandosi ancora di settore giovanile e vince ancora.
Mentre i suoi giovanotti vincono, la "prima squadra" perde.
Perde da quando il Presidente non investe valanghe di milioni di euro.
I bilanci della società sono impietosi: anni di spese pazze hanno prodotto un deficit spaventoso.
Dal punto di vista sportivo un ridimensionamento è accettabile dopo i trionfi del Triplete. La Champions, il campionato , le coppe sono ormai in bacheca; anche l'etichetta di perdente che Moratti aveva appiccicata addosso non ha più ragione di esistere.
I migliori vengono ceduti, restano vecchi campioni stanchi di vittorie e saturi di soddisfazioni tecniche e di economiche. Certo arriva anche qualche giovane di belle speranze, ma ben poca cosa.
L'Inter perde e allora perchè non provare con questo giovane allenatore che vince con i quasi suoi coetanei?
Una cosa del genere l'aveva fatta il grande Barcellona e da lì aveva costruito i suoi successi.
Ma la storia poco spesso si ripete e questa volta le cose vanno male.
Il giovane allenatore non riesce a imporsi, i vecchi campioni impongono le loro scelte, i giovani hanno paura di sbagliare.
Come un novello nocchiero non saprebbe governare una nave in mezzo ai flutti di una sconosciuta tempesta così Stramaccioni non riesce a risollevare le sorti della sua squadra.
Eppure lui era convinto di essere bravo, anche il Presidente gli diceva che era bravo, perchè succedeva tutto ciò?
La nave ritornò nel porto, squassata, distrutta praticamente da ricostruire. Il Presidente l'avrebbe riparata, ma non ha più il coraggio di affidarla al giovane nocchiero.
Ci sarà mai più qualcuno che gli affiderà una nave?

Nessun commento:

Posta un commento