La prima maglia rosa del Giro d'Italia numero 96 è sulle spalle dell'ex campione del mondo su strada che si ripete: anche nel 2009 nella tappa inaugurale di Venezia aveva indossato il simbolo del primo in classifica al termine, però, di una crono a squadre. La vittoria di ieri, e soprattutto il modo con cui è stata ottenuta, ha un valore ancora maggiore rispetto a quattro anni fa. E dopo l'arrivo sul lungomare Caracciolo di Napoli, oggi cronometro a squadre Ischia- Forio (17,4 chilometri) in uno scenario altrettanto suggestivo dell'isola campana; un itinerario esaltante che, certamente, servirà ad attirare l'interesse di appassionati e spettatori. Una tappa insidiosa, non solo perché la crono a squadre è un esercizio abbastanza insolito nell'ambito del Giro ma anche per le caratteristiche del percorso, con salite alternate a discese e continui restringimenti di carreggiata.
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domenica 5 maggio 2013
GIRO D'ITALIA
La prima maglia rosa del Giro d'Italia numero 96 è sulle spalle dell'ex campione del mondo su strada che si ripete: anche nel 2009 nella tappa inaugurale di Venezia aveva indossato il simbolo del primo in classifica al termine, però, di una crono a squadre. La vittoria di ieri, e soprattutto il modo con cui è stata ottenuta, ha un valore ancora maggiore rispetto a quattro anni fa. E dopo l'arrivo sul lungomare Caracciolo di Napoli, oggi cronometro a squadre Ischia- Forio (17,4 chilometri) in uno scenario altrettanto suggestivo dell'isola campana; un itinerario esaltante che, certamente, servirà ad attirare l'interesse di appassionati e spettatori. Una tappa insidiosa, non solo perché la crono a squadre è un esercizio abbastanza insolito nell'ambito del Giro ma anche per le caratteristiche del percorso, con salite alternate a discese e continui restringimenti di carreggiata.
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