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giovedì 18 aprile 2013

Juve e samsung accordo economico da 120 milioni per lo juventus stadium


Nelle ore successive all'eliminazione della Juventus dalla Champions League per mano del Bayern Monaco, il club bianconero poneva le basi per un importantissimo accordo commerciale che promette di dare ulteriore linfa alla Vecchia Signora. La Juve ha come nuovo partner commerciale nientemeno che il colosso sudcoreano Samsung, che secondo quanto rivela 'Sportmediaset', ricoprirà il club di un bel po' di milioni di euro.
Una notizia che i tifosi bianconeri attendevano da tempo, visto il ritorno ai vertici del calcio italiano ed europeo: il nome e il marchio della Juventus sono nuovamente tra i top al mondo, normale che i più noti brand cerchino ora di associare il proprio nome a quello del club di corso Galielo Ferraris. Per la verità è ancora tutto top secret, ma l'investimento dovrebbe essere di circa 120 milioni di euro.
In cambio, Samsung otterrà i diritti per il nome dell'attuale Juventus Stadium (tramite un accordo con Sportfive, azienda che ne ha acquisito i diritti per 75 milioni da versare alla Juve in 12 anni), che dunque presto si chiamerà Samsung Stadium. Inoltre, la partnership prevede altre iniziative, da non escludere quella di mettere il brand sudcoreano anche sulle maglie.
L'accordo, sempre secondo quanto rivela 'Sportmediaset', avrà durata quinquennale e consentirà al direttore generale e amministratore delegato dell'area sport, Giuseppe Marotta, di avere soldi freschi da immettere nel prossimo mercato: su tutti, si darà in primis l'assalto a Zalatan Ibrahimovic e Marco Verratti del PSG, ma cosa altrettanto importante, i soldi di Samsung consentiranno di trattenere senza alcun problema i propri campioni, a partire da Arturo Vidal, il più corteggiato a livello internazionale.

Soldi e pallone:le classifiche dei più ricchi...


Il Real Madrid è il club più ricco al Mondo. Almeno stando a quanto riporta la classifica annuale redatta da 'Forbes'. Le 'Merengues' scavalcano così il Manchester United, il club inglese che deteneva lo scettro del ranking dall'anno della sua creazione, ossia dal 2004. Secondo 'Forbes', il Real Madrid può vantare un valore di circa 3,3 miliardi di dollari, circa il 76% in più rispetto all'anno precedente.
Il Manchester United, sppur incrementando il proprio valore del 42%, è costretto ad accontentarsi del secondo posto con 3,17 miliardi, davanti al Barcellona, secondo dei club spagnoli, con 2,6 miliardi. Al quarto posto un altro club della Premier League, l'Arsenal (1,31 miliardi) e a ruota i tedeschi del Bayern Monaco (1,31 miliardi). Per trovare la prima delle società italiane, dobbiamo scendere al sesto posto, dove incontriamo il Milan di Berlusconi, che perde il 4% rispetto all'anno precedente, per un valore stimato in 945 milioni di euro.
Dietro il Milan, poi, ci sono rispettivamente Chelsea (901), Juventus (694), Manchester City (689) e Liverpool (651). Mediamente, le prime 20 squadre del ranking stimato da 'Forbes', valgono 968 milioni di dollari, con un +26% rispetto all'anno scorso. Nel complesso, il campionato più ricco risulta essere la Premier League, che l'anno scorso ha venduto diritti Tv per ben 4,7 miliardi di euro.
Tra le principali novità della top 20, troviamo i brasiliani del Corinthians, in sedicesima posizione: il club carioca è il primo team non europeo a entrare tra le prime venti, con un valore di 358milioni di dollari. Sempre secondo 'Forbes', il calciatore di maggiore valore rimane David Beckham del PSG (50, 6 milioni). Dietro di lui Cristiano Ronaldo (43,5) e il pallone d'oro Leo Messi (40,3).

mercoledì 17 aprile 2013

LA ROMA VOLA IN FINALE...INTER ALLA FRUTTA...


Inter (4-3-3): Handanovic; Jonathan, Ranocchia (42' st Belloni), Samuel, Juan Jesus; Kuzmanovic (28' st Forte), Kovacic, Zanetti; Schelotto (20' st Benassi), Alvarez, Rocchi. A disp.: Carrizo, Belec, Silvestre, Chivu, Pasa, Bandini, Olsen, Colombi. All.: Stramaccioni.
Roma (4-3-3): Stekelenburg; Torosidis, Marquinhos, Castan, Marquinho; Bradley, De Rossi, Florenzi (1' st Balzaretti); Lamela (31' st Taddei), Totti; Destro (25' st Dodò).
A disp.: Lobont, Goicoechea, Piris, Romagnoli, Perrotta, Lucca, Tachtsidis, Pjanic, Lopez. All.: Andreazzoli.
Arbitro: Bergonzi
Marcatori: 21' Jonathan (I), 10' st Destro (R), 24' st Destro (R), 28' st Torosidis (R), 35' st Alvarez (I)
Ammoniti: Juan Jesus, Jonathan (I)
MILANO-
primo tempo
Inter-Roma 1-0: 21' pt, Jonathan scambia con Alvarez e Rocchi e con un dx rasoterra all'angolino infila Stekelenburg sul palo lungo

secondo tempo
Inter-Roma 1-1: 10' st, break di Lamela in contropiede, palla dentro precisa per Destro che con un tocco sotto infila Handanovic.
  Inter-Roma 1-2: 24' st, De Rossi serve nello spazio Balzaretti che appoggia in mezzo a Destro, il quale deve solo spingerla dentro.
 Inter-Roma 1-3: 29' st, Torosidis va via con un sombrero a Forte e dal limite beffa Handanovic con un destro al volo sul 2o palo
 Inter-Roma 2-3: 35' st, Alvarez rientra sul sx e insacca con un rasoterra anche grazie a una deviazione che beffa Stekelenburg.
 La Roma si è qualificata per la finale di Coppa Italia, battendo l'Inter 3-2 nella semifinale di ritorno. All'andata i giallorossi avevano vinto 2-1. In finale sarà derby tra Roma e Lazio.

MARATONA DI BOSTON prende corpo un ipotesi...

— Fonti riservate, citate dal network televisivo Cnn, hanno riferito che gli inquirenti stanno vagliando l'ipotesi che ad agire non sia stato né un commando né un gruppo clandestino organizzato, bensì un semplice "lupo solitario": un terrorista isolato e autosufficiente, senza legami e senza complici. "È l'eventualità che ci preoccupa maggiormente", hanno ammesso le fonti anonime. "Nessuna traccia, nessun elemento, nessuna informazione". La possibilità che si tratti di un attentatore che avrebbe agito da solo sembra avallata anche dal fatto che per innescare gli ordigni sarebbe stata impiegata una "miscela esplosiva improvvisata a combustione lenta". Nel frattempo la Cnn riferisce che è stato trovato non lontano dal luogo dell'attentato il coperchio di una pentola a pressione che si ritiene sia stata usata per l'attacco. Il ritrovamento è un elemento prezioso per gli investigatori.

Coppa America, i campioni della vela si sfidano a Napoli


Il golfo di Napoli è in splendida forma per l'inizio delle regate delle AC World Series, unica tappa europea del circuito e conclusione dell'anno 2012 - 2013. L'anno scorso c'era tempesta e Luna Rossa Piranha aveva vinto le regate di flotta con un jack pot nell'ultimo giorno. Quest'anno torna in forze, team con due barche affidate ai due titolari dei ruoli chiave per la sfida di luglio a San Francisco nella 34 edizione della Coppa America che si correrà con i catamarani volanti della classe AC 72 (volanti perché si alzano sull'acqua come aliscafi).
Chris Draper, giovane inglese timoniere titolare con la passione della mountain bike e della bici acrobatica, è alla barra di Luna Rossa Piranha, Francesco "Checco" Bruni, tattico titolare, sarà invece a bordo di Luna Rossa Swordfish assieme allo skipper del team Max Sirena. Bruni, che dice «mi va bene il ruolo di tattico sulla barca grande, sono qui per imparare le reazioni al timone dei catamarani». Reazioni già imparate, visto che nelle regate di prova ha vinto più di una regata. Si dice che potrebbe essere il timoniere di partenza a San Francisco: «È una ipotesi –commenta - ma le operazioni di prepartenza durano appena due minuti, ad alta velocità, non è la danza tipica dei monoscafi». Dunque, mentre negli States si montano le basi, e tutto è un po' in ritardo, a Napoli si regata davvero. A testimoniare il tasso tecnico in campo il numero di medaglie olimpiche totali, 13 distribuite in diversi equipaggi.
 Il riferimento, per bravura olimpica, è sir Charles Benedict Ainslie, detto Ben: 5 medaglie, l'uomo che ha vinto di più nella vela. Provate voi a vincere una medaglia in cinque edizioni diverse dei Giochi, debuttare con un argento e poi vincere quattro ori consecutivi. Ben è nello squadrone americano di Oracle, ma qui a Napoli corre con lo sponsor J.P.Morgan - che tra l'altro ha appena dichiarato utili importanti - la bandiera inglese e l'intenzione di allestire per la edizione 35 della Coppa un team inglese: «alla Coppa serve un team british», dice. Il timoniere più giovane è quello di Artemis, la squadra condotta da Paul Cayard: si chiama Charlie Ekberg e correrà la Youth America's Cup Red Bull, manifestazione parallela per addestrare i giovani equipaggi.
Al veterano Mitch Booth, nascita olandese e passaporto australiano, tocca fare scuola vela all'equipaggio di China Team. Ci sono i francesi di Energy Team, sempre pericolosi con i catamarani con al timone Yann Guichard. Oracle ha lasciato il timoniere titolare James Spithill a San Francisco e qui corre il giovane Tom Slingsby, preso al volo dopo la conquista dell'oro il Laser a Londra. HS Racing è la barca di Roman Hagara, austriaco asso del Tornado, il catamarano olimpico. Per ultimi abbiamo lasciato i fortissimi neozelandesi di Emirates Team New Zealand con Dean Barker e il tattico Ray Davies. Sempre incisivi, puliti e pericolosi. Le regate iniziano domani e terminano domenica, la Rai ha conquistato i diritti per la diretta.

N.B.A lo spettacolo del canestro


Nella penultima giornata della regular season i californiani vincono e, in caso di successo nella sfida di Sacramento, si aggiudicheranno il fattore campo nei playoff. Atlanta, già certa della post-season, si arrende a Toronto senza titolari e viene agganciata in classifica dai Bulls

                                                 CLASSIFICHE DEI GRUPPI

Inter e Roma, questa Coppa è l'ultima spiaggia

Homepage della FC Internazionale Milano   vs  Homepage della AS Roma La semifinale di San Siro diventa decisiva per dare un senso alla stagione dei nerazzurri e dei giallorossi, anche pensando al futuro di Stramaccioni e Andreazzoli

Una partita che vale tanto. Tantissimo. La valutazione di una stagione intera potrebbe cambiare radicalmente, per Inter o Roma, al termine della semifinale di Coppa Italia. Inutile girarci introno: questa notte sarà l'ultima spiaggia per nerazzurri e giallorossi. Non erano queste le attese. I due club vantavano un bacino di qualità e di campioni importante, animato dall'orgoglio di chi vuole ripartite. E invece è andato tutto a rotoli. Si parte dal 2-1 per la Roma all'Olimpico: tutto è aperto.
LE SCELTE
 — Gli errori di questa stagione, ormai è chiaro, nascono da lontano. Dalle scelte di mercato, ad esempio: A Stramaccioni erano stati promessi almeno un attaccante esterno (Lucas, Lavezzi) e un erede di Maicon, senza accenni alla dismissione di Snejider, per attrezzare il 4-2-3-1 che ama. Con Lucas accanto a Snejider e Palacio a sostegno di Milito, con Cassano ricambio di classe, sarebbe stata un'altra musica. Stramaccioni le ha provate tutte: la difesa a tre che frutta 7 vittorie, Juve compresa, poi troppi infortuni, calo di condizione atletica... Anche in casa Roma grande delusione. L'illusoria partenza con Zeman (alla 2ª giornata, Inter-Roma 1-3) faceva sperare, con la squadra che non perdeva mai equilibrio. Il 4-1 incassato dalla Juve alla 6ª smentisce tutto: affrontare la rabbiosa mediana di Conte con lo statuario Tachtsidis al centro, senza accorgimenti e senza il soccorso di un tridente ambizioso (Lamela, Osvaldo, Totti) è un suicidio. Infatti potevano entrarne il doppio. Il solito Zeman. Perdere il derby non aiuta.
EMERGENZA NERAZZURRA
— L'Inter era seconda a dicembre, dopo la vittoria sul Napoli. Poi... il crollo verticale. Plateali le disfatte in Toscana: 3-1 a Siena, 4-1 a Firenze. La squadra viene risucchiata in un vortice infernale di sciagure. Calo di condizione atletica: frenata da atleti stagionati e prudenze sanitarie. Epidemia di infortuni e degenze chilometriche. Smottamenti disciplinari (Cassano, Guarin...). Infelici aggiustamenti di mercato: Livaja ceduto e Samuel centravanti. Strafalcioni arbitrali. Il tecnico ha le sue colpe. Con mezza rosa fissa in infermeria, impossibile allenare e dare continuità tattica. Anche questa vigilia è trascorsa nella speranza di poter spendere Palacio almeno un po'. Dura rimontare senza attacco. In casa Roma la scelta di Andreazzoli per Zeman ha rappresentato una svolta dettata dal buonsenso. Accorgimenti tattici senza dogmatismi utili ad evitare patatrac. Spinta da un Totti in formato Superman, battuta la Juventus, la Roma è ripartita da così indietro da poter parlare di rimontona. Adesso siamo lì, un punto di differenza, con la Roma al quinto posto.
  TUTTO PER TUTTO
 — Dunque la conquista della finale di Coppa Italia diventa l'ultima spiaggia per entrambe. Con una finale o, meglio, una coppa, sarebbe più facile per Stramaccioni rivendicare il diritto a giocarsi una stagione "normale": con una squadra dalla precisa identità tattica, giocatori allineati, allenamenti intensi e collaboratori in sintonia. In casa Roma la conquista di un posto in una finale contro la Lazio arebbe certamente la scossa decisiva per la volata finale. Poi, magari, conquistando il trofeo sui cugini all'Olimpico, sarebbe il colpo definitivo per il salto di qualità di una Roma giovane ma dalle grandissime potenzialità.
fonte gazzetta.it

Serie B il turno 37,rianima il sassuolo per la A e affossa il grosseto in LEGA PRO


Dopo un mese di digiuno, la capolista Sassuolo torna alla vittoria a Reggio Calabria. Senza Adejo, Barilla' e Di Michele, la formazione di casa puo' poco al cospetto della capolista che e' apparsa di gran lunga superiore. Boakye e' in serata di grazia e dopo aver sbagliato alcune occasioni permette ai suoi di passare in vantaggio nel primo tempo segnando l'11esima rete stagionale. Nella ripresa, dopo un paio di occasioni mancate per gli amaranto, l'ex Missiroli (applaudito) chiude il match segnando la seconda rete. Crisi alle spalle per la squadra di Di Francesco? Si vedra' nelle prossime settimane, intanto pero' ha ripreso a vincere e questo contava. Il Verona non riesce ad andare oltre lo 0-0 in casa con il Cittadella, resta al terzo posto ma sente dietro il fiato delle inseguitrici. L'Empoli, infatti, cerca di tenere il passo delle big e batte senza particolare sofferenza la Juve Stabia, chiudendo gia' nel primo tempo la gara grazie alle reti di Saponara e Tavano. Poi, nella ripresa i due si ripetono segnando una doppietta ciascuno e chiude Maccarone per un rotondo 5-0 e ora gli scaligeri terzi in classifica sono a soli 6 punti. Si riaffaccia prepotentemente in piena zona play-off il Brescia di Calori che grazie ad Andrea Caracciolo (doppietta per lui) e Scaglia ha superato con facilita' il Grosseto ormai matematicamente retrocesso in 1a divisione (rete della bandiera di Delvecchio su rigore) e guarda con fiducia alla parte finale del torneo. Per il Grosseto si tratta di una retrocessione che arriva dopo sei campionati consecutivi in cadetteria.
Perde terreno il Varese che cade a Vercelli contro la Pro che non vuole rassegnarsi alla retrocessione. Ranellucci porta in vantaggio la squadra di Braghin, Rea rimette in carreggiata i lombardi, poi Borghese segna la rete decisiva che lascia ancora qualche chance di play-out ai vercellesi. Sfide salvezza appannaggio di Spezia e Vicenza: la formazione di Cagni con Okaka mette sotto il Cesena, scossa per le dimissioni del presidente Campedelli; quella di Dal Canto segna dopo 1' con Giacomelli e tiene la rete di vantaggio sull'Ascoli (sfortunato il rientro in panchina di Silva) fino alla fine anche se la strada verso la salvezza (magari attraverso i play-out) e' ancora lunga. Torna a vincere dopo un mese e mezzo il Padova che non lascia molto spazio al Crotone: Iori su rigore nel primo tempo e Cutolo nella ripresa decidono il match dell'Euganeo. Infine, il pari tra Virtus Lanciano e Ternana che permette ad entrambe le formazioni di muovere la classifica. Ripresa partita con ritardo per un problema all'impianto di illuminazione ma risultato finale deciso nel primo tempo in virtu' delle reti di Turchi e Ceravolo.
La giornata si concludera' domani con l'importante sfida tra Livorno e Novara. I labronici al secondo posto in classifica non vogliono dare alcun vantaggio alle inseguitrici, mentre la squadra di Aglietti procede a vele spiegate e vuole fare uno sprint finale che permetta di agguantare i play-off e provare a risalire in serie A.
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