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domenica 28 aprile 2013

LA JUVE ESPUGNA "TORINO" CON VIDAL E LO SCUDETTO SI AVVICINA...

Il derby di Torino dice ancora Juventus. Lo urla forte Vidal, che segna all'86' e poi fa il cuoricino, che sa tanto di triangolino scudetto. Lo ribadisce il torinese Marchisio, che segna nel recupero. Alla capolista ora manca solo un punticino, da guadagnare domenica allo Juventus Stadium contro il Palermo. Questo derby è stato più equilibrato di quello dell'andata, più intenso che bello. La necessità di punti, tutto sommato uno per uno poteva accontentare tutti, sembrava aver avuto la meglio, nella ripresa, sulle motivazioni romantiche relative alla supremazia cittadina. E invece il finale è stato scoppiettante. Ed emblematico: i gol dei centrocampisti sono stati Il valore aggiunto della Juve per tutto il campionato. In aggiunta alla partita di Pogba, migliore in campo. Il Toro ci ha messo nervi e anima: non è bastato.
OCCASIONI VUCINIC E POGBA — Bergonzi fischia l'inizio e comincia a piovere su Torino, dopo un fine mattinata di sole. Un segno? Conte ha ridisegnato la sua Juve, per contrastare il 4-2-4 di Ventura. Dunque difesa bianconera a 4, con Chiellini a controllare Cerci e Lichtsteiner più "basso del solito". La capolista parte meglio. Gran palla di Pogba in profondità, Vucinic fa il movimento giusto ma ciabatta a lato solo davanti a Gillet. Un erroraccio. La seconda occasione gol è ancora di marca Juve: in mischia Vucinic colpisce ancora male, con Gillet a terra dopo un'uscita bassa difettosa, poi Pogba ribadisce a botta sicura, ma Glik respinge davanti alla sua linea di porta. Marchisio segna, come nella prima sfida stagionale, ma stavolta è in fuorigioco. Il ritmo è così così, il gioco condizionato dal prato scivoloso.
 
OCCASIONE SANTANA — Il Torino è timido, di contenimento. Cambia tono e marcia solo quando si appoggia agli esterni alti. Cerci regala un paio di spunti di qualità, poi sul bellissimo destro da sinistra di Santana, Buffon è attento e alza sopra la traversa. All'intervallo è 0-0. Si riparte con Vucinic subito pericoloso: il suo destro deviato spiazza Gillet, ma finisce largo.
SECONDO TEMPO — L'intensità cala. Entrano da una parte Jonathas e dall'altra Quagliarella per Meggiorini e Vucinic, entrambi sottotono. Poi a 10' dalla fine la gara esplode con una detonazione forte come le vergognose bombe carta echeggiate nel prepartita. Cerci regala un assist a centroarea a Jonathas, che ci arriva in ritardo chiedendo invano una trattenuta da rigore, apparsa evidente, di Bonucci. Il brasiliano era comunque partito in posizione di fuorigioco. La Juve si scuote dal torpore, replica e fa male. Segna Vidal con un destro da fuori area, poi Marchisio raddoppia su sponda di Quagliarella. Finisce con Glik ancora espulso e I tifosi bianconeri unici spettatori rimasti all'Olimpico. Fanno festa. Lo scudetto è li, lontano giusto un punticino.

DALLE ORE 15 GOL E AGGIORNAMENTI LIVE...

IL DERBY DELLA MOLE A COLPI DI STRISCIONI

TORINO -  Juventus-Torino è uno dei derby  più affascinanti del mondo per striscioni, coreografie e cori sugli spalti.
Le stracittadine  tra le due squadre iniziarono ad essere disputati nel 1907;  la prima partita  rappresentò anche il primo incontro  ufficiale giocato dal Torino.
La rivalità fu sin dagli albori caratterizzata dall’origine stessa della compagine granata, nata nel 1906 in seguito alla rifondazione del Football Club Torinese proprio per merito di alcuni soci dissidenti juventini, tra cui l’ex presidente bianconero e maggiore finanziatore Alfredo Dick.
Le cronache di quel primo derby narrano di un gustoso aneddoto: per “vendetta” qualcuno riuscì a chiudere a chiave Dick negli spogliatoi, costringendolo così ad intuire l’andamento del match dai commenti del pubblico presente alla partita.
In seguito alle diverse fortune societarie, la rivalità nel derby cambiò tenore, poiché il Toro prese a rappresentare generalmente il proletariato, mentre la Juve la borghesia.
A partire dagli anni sessanta e settanta, con la massiccia immigrazione meridionale a Torino, arrivarono dal Sud tantissimi tifosi della Juventus, che essendo posseduta dagli Agnelli – già proprietari della FIAT – era anche vista come “la squadra della FIAT” e del “padrone”, mentre la società granata sembrò rappresentare lo spirito originario piemontese, con l’intento di ergersi a difesa della più pura “torinesità” (pur se il Torino nacque solo un decennio dopo la Juventus).

CONTE VUOLE UNA JUVE FEROCE NEL DERBY

TORINO
Fare i bravi è una raccomandazione che vale solo per i tifosi, perchè poi sul prato bisognerà essere feroci, come ogni derby comanda: «E noi siamo pronti a giocarlo - spiega Antonio Conte - dal punto di vista tattico, tecnico e della mentalità. Nei derby conta molto la determinazione, perché loro avranno grande cattiveria. Per questo, il punto di vista tattico è quello che mi preoccupa di meno». Tanto che l’ha deciso da un pezzo, confermando il 3-5-1-1 delle ultime due uscite, con Marchisio appostato alle spalle di Vucinic. E, dunque, dentro anche tutto il resto dell’artiglieria di centrocampo, Vidal, Pirlo, Pogba. Vinca chi azzanna di più.

E se nell’altro accampamento s’invoca la «partita da Toro», qui andrebbe benissimo una da Juve, edizione Conte. Almeno a giudicare dagli aggettivi che lo stesso allenatore metterebbe sull’etichetta dello scudetto: «Sarebbe il titolo della ferocia, della voglia e della continuità, tutte cose che abbiamo dimostrato di avere più degli altri. E poi lo definirei uno scudetto straordinario, perché non è facile rivincere quando parti con i favori del pronostico». Guai a fidarsi, però: «Il derby è sempre una partita molto particolare: quando noi vincemmo lo scudetto e il Toro retrocesse, li perdemmo tutti e due: valori e punti non contano». In realtà i granata andarono in B la stagione dopo, ma rende l’idea. Ormai, il duello casalingo lo sente anche lui: «Sono torinese d’adozione e quando sei qui da vent’anni è inevitabile che hai amicizie anche con tanti tifosi granata sfegatati: ma c’è sempre grandissimo rispetto nei loro confronti, per la storia e per quel che sarà. Inevitabile poi che si voglia avere la supremazia in città».

Tutto il resto può attendere. A partire dai pensieri di Champions, che non fanno meno male solo per la figuraccia del Barcellona contro il Bayern: «Non ci deve consolare, perché noi dobbiamo guardare verso l’alto e non verso il basso». Neppure spostano i complimenti di Ibra: «Se lo chiedete a Suarez penso possa dire la stessa cosa, perché qui è stato fatto un grandissimo lavoro». Non basta: «I top player vanno dove vengono strapagati». E non è questo il Paese, per adesso. 

FORMAZIONI SERIE A....


Domenica 28 aprileInizio Ore 15
  • Chievo CHIEVO
  • 5-3-2
  • 1PUGGIONI
  • 20SARDO
  • 3ANDREOLLI
  • 2DAINELLI
  • 33PAPP
  • 93DRAMÉ
  • 5GUANA
  • 16L. RIGONI
  • 56HETEMAJ
  • 77THEREAU
  • 43PALOSCHI

  • 88UJKANI
  • 18SQUIZZI
  • 13JOKIC
  • 10LUCIANO
  • 7SEYMOUR
  • 14COFIE
  • 39STOIAN
  • 27HAUCHE

  • All. Corini
  • Genoa GENOA
  • 3-5-2
  • 1FREY
  • 5GRANQVIST
  • 21MANFREDINI
  • 24MORETTI
  • 87PISANO
  • 14RIGONI
  • 27MATUZALEM
  • 13ANTONELLI
  • 8VARGAS
  • 22BORRIELLO
  • 83FLORO FLORES

  • 30TZORVAS
  • 32DONNARUMMA
  • 26CASSANI
  • 3BOVO
  • 29NADAREVIC
  • 91BERTOLACCI
  • 17IMMOBILE
  • 11JANKOVIC
  • 19JORQUERA
  • 28TOZSER

  • All. Ballardini
    • BALLOTTAGGIO nessuno
    • INDISPONIBILI 4 Spyropoulos (incerto 34ª), 31 Pellissier (stagione finita)
    • SQUALIFICATI 12 Cesar (1), 21 Frey (1)
    • ALTRI 26 Farkas, 15 Coulibaly, 94 Provedel, 11 Samassa, 36 Costa, 45 Ekuban, 51 Acerbi
    • DIFFIDATI Guana, L. Rigoni, Luciano
    • BALLOTTAGGIO Vargas - Bertolacci 60% - 40% 
    • INDISPONIBILI 33 Kucka (da valutare), 7 Rossi (da valutare), 10 Olivera (stagione finita), 4 Ferronetti (stagione finita)
    • SQUALIFICATI 90 Portanova (1)
    • ALTRI 32 Marchiori, 9 Melazzi, 63 Stillo, 38 Zima, 16 Hallenius, - Alhassan, 23 Said, 15 Kranjic
    • DIFFIDATI Jankovic, Antonelli, Jorquera, Bovo, Moretti
Domenica 28 aprileInizio Ore 20.45
  • Milan MILAN
  • 4-3-3
  • 1AMELIA
  • 20ABATE
  • 25BONERA
  • 5MEXES
  • 2DE SCIGLIO
  • 16FLAMINI
  • 18MONTOLIVO
  • 8NOCERINO
  • 10BOATENG
  • 45BALOTELLI
  • 92EL SHAARAWY

  • 59GABRIEL
  • 77ANTONINI
  • 76YEPES
  • 14SALAMON
  • 21CONSTANT
  • 81ZACCARDO
  • 12TRAORÉ
  • 4MUNTARI
  • 11PAZZINI
  • 22BOJAN
  • 19NIANG
  • 7ROBINHO

  • All. Allegri
  • Catania CATANIA
  • 4-2-3-1
  • 1FRISON
  • 13IZCO
  • 6LEGROTTAGLIE
  • 5ROLIN
  • 12MARCHESE
  • 10LODI
  • 4ALMIRON
  • 28BARRIENTOS
  • 19CASTRO
  • 17GOMEZ
  • 9BERGESSIO

  • 29TERRACCIANO
  • 34MESSINA
  • 2POTENZA
  • 24RICCHIUTI
  • 18AUGUSTYN
  • 33CAPUANO
  • 27BIAGIANTI
  • 30SALIFU
  • 26KEKO
  • 32CANI
  • 35DOUKARA
  • 39CABALCETA

  • All. Maran
    • BALLOTTAGGIO nessuno
    • INDISPONIBILI 34 De Jong (stagione finita), 23 Ambrosini (da valutare), 32 Abbiati (da valutare)
    • SQUALIFICATI 17 Zapata (1)
    • ALTRI 60 Narduzzo, 35 Didac Vila
    • DIFFIDATI De Jong, El Shaarawy, Zaccardo, Boateng, Yepes, Nocerino, Pazzini
    • BALLOTTAGGIO Almiron - Biagianti 60% - 40% 
    • INDISPONIBILI 8 Sciacca (rientro 35ª giornata), 22 Alvarez (incerto 35ª giornata)
    • SQUALIFICATI 21 Andujar (3), 3 Spolli (1), 14 Bellusci (3)
    • ALTRI 40 Petkovic
    • DIFFIDATI Rolin, Alvarez, Marchese, Izco

Domenica 28 aprileInizio Ore 15
  • Palermo PALERMO
  • 3-5-2
  • 54SORRENTINO
  • 25VON BERGEN
  • 23DONATI
  • 3ARONICA
  • 89MORGANELLA
  • 5BARRETO
  • 20RIOS
  • 28KURTIC
  • 29GARCIA
  • 27ILICIC
  • 10MICCOLI

  • 99BENUSSI
  • 30BRICHETTO
  • 6MUÑOZ
  • 22NELSON
  • 14ANSELMO
  • 18FAURLIN
  • 7VIOLA
  • 16FABBRINI
  • 33FORMICA
  • 11HERNANDEZ
  • 17BOSELLI
  • 9DYBALA

  • All. Sannino
  • Inter INTER
  • 3-5-2
  • 1HANDANOVIC
  • 23RANOCCHIA
  • 26CHIVU
  • 40JUAN JESUS
  • 42JONATHAN
  • 4ZANETTI
  • 10KOVACIC
  • 17KUZMANOVIC
  • 31PEREIRA
  • 11ALVAREZ
  • 18ROCCHI

  • 30CARRIZO
  • 27BELEC
  • 6SILVESTRE
  • 28PASA
  • 62FERRARA
  • 47COLOMBI
  • 7SCHELOTTO
  • 24BENASSI
  • 61GARRITANO
  • 45FORTE

  • All. Stramaccioni
    • BALLOTTAGGIO Rios - Munoz 60% - 40%, licic - Dybala 60% - 40% 
    • INDISPONIBILI 2 Mantovani (rientro 36ª giornata)
    • SQUALIFICATI 8 Dossena (1)
    • ALTRI 50 Sanseverino, 19 Sperduti
    • DIFFIDATI Kurtic, Garcia, Morganella, Ilicic, Donati
    • BALLOTTAGGIO nessuno
    • INDISPONIBILI 20 Obi (stagione finita), 16 Mudingayi (incerto 35ª), 22 Milito (stagione finita), 12 Castellazzi (incerto 35ª), 55 Nagatomo (stagione finita), 5 Stankovic (incerto 34ª), 8 Palacio (incerto 35ª), 99 Cassano (incerto 35ª), 33 Mbaye (stagione finita), 23 Gargano (stagione finita), 19 Cambiasso (da valutare), 14 Guarin (da valutare), 25 Samuel (da valutare)
    • SQUALIFICATI nessuno
    • ALTRI 32 Cincilla, 77 Di Gennaro
    • DIFFIDATI Palacio, Cambiasso, Pereira
Domenica 28 aprileInizio Ore 15
  • Parma PARMA
  • 4-3-3
  • 83MIRANTE
  • 87ROSI
  • 29PALETTA
  • 31CODA
  • 18GOBBI
  • 32MARCHIONNI
  • 10VALDES
  • 16PAROLO
  • 7BIABIANY
  • 11AMAURI
  • 21SANSONE

  • 1PAVARINI
  • 5MESBAH
  • 28BENALOUANE
  • 6LUCARELLI
  • 13SANTACROCE
  • 4MORRONE
  • 17PALLADINO
  • 2AMPUERO
  • 77NINIS
  • 8GALLOPPA
  • 9BELFODIL
  • 19BONIPERTI

  • All. Donadoni
  • Lazio LAZIO
  • 4-5-1
  • 22MARCHETTI
  • 29KONKO
  • 20BIAVA
  • 3DIAS
  • 26RADU
  • 87CANDREVA
  • 23ONAZI
  • 24LEDESMA
  • 8HERNANES
  • 6MAURI
  • 11KLOSE

  • 1BIZZARRI
  • 44SCARFAGNA
  • 17PEREIRINHA
  • 2CIANI
  • 4CRECCO
  • 33STANKEVICIUS
  • 7EDERSON
  • 25ROZZI
  • 99FLOCCARI
  • 18KOZAK
  • 28SAHA

  • All. Petkovic
    • BALLOTTAGGIO nessuno
    • INDISPONIBILI 15 Mariga (incerto 34ª giornata), 3 MacEachen (da valutare)
    • SQUALIFICATI nessuno
    • ALTRI 91 Bajza, 23 Arteaga, 20 Cerri, 14 Strasser
    • DIFFIDATI Sansone, Galloppa, Coda, Gobbi, Benalouane, Lucarelli
    • BALLOTTAGGIO Hernanes - Ederson 60% - 40% 
    • INDISPONIBILI 27 Cana (rientro 35ª), 19 Lulic (rientro 35ª), 32 Brocchi (incerto 38ª)
    • SQUALIFICATI 15 Gonzalez (1)
    • ALTRI 95 Strakosha, 55 Guerrieri, 38 Cataldi, 21 Diakite, 39 Cavanda, 10 Zarate, 17 Foggia, 94 Antic, 50 Lombardi
    • DIFFIDATI Konko, Cana


Domenica 28 aprileInizio Ore 15
  • Roma ROMA
  • 4-2-3-1
  • 1LOBONT
  • 35TOROSIDIS
  • 29BURDISSO
  • 5CASTAN
  • 42BALZARETTI
  • 15PJANIC
  • 16DE ROSSI
  • 8LAMELA
  • 48FLORENZI
  • 10TOTTI
  • 9OSVALDO

  • 13GOICOECHEA
  • 24STEKELENBURG
  • 46ROMAGNOLI
  • 23PIRIS
  • 77TACHTSIDIS
  • 11TADDEI
  • 4BRADLEY
  • 20PERROTTA
  • 17LOPEZ
  • 47LUCCA

  • All. Andreazzoli
  • Siena SIENA
  • 3-4-2-1
  • 25PEGOLO
  • 19TERZI
  • 24PACI
  • 18FELIPE
  • 6ANGELO
  • 8VERGASSOLA
  • 14DELLA ROCCA
  • 33RUBIN
  • 27ROSINA
  • 23AGRA
  • 10EMEGHARA

  • 12FARELLI
  • 87GRILLO
  • 88TERLIZZI
  • 86JORGE TEXEIRA
  • 36BOLZONI
  • 5CALELLO
  • 7VALIANI
  • 91REGINALDO
  • 9PAOLUCCI
  • 81BOGDANI

  • All. Iachini
    • BALLOTTAGGIO Torosidis - Piris 60% - 40%, Lobont - Stekelenburg  60% - 40%, Pjanic - Tachtsidis  60% - 40%, Florenzi - Perrotta 60% - 40%, Osvaldo - Perrotta 60% - 40% 
    • INDISPONIBILI 7 Marquinho (probabile 35a), 27 Dodò (probabile 35a), 3 Marquinhos (probabile 35a)
    • SQUALIFICATI Guberti (fino ad agosto 2015), 22 Destro (1)
    • ALTRI 55 Svedkauskas
    • DIFFIDATI Balzaretti, Florenzi, Lamela
    • BALLOTTAGGIO Agra - Reginaldo 60% - 40% 
    • INDISPONIBILI 20 Matheu (incerto 34ª), 77 Sestu (incerto 34ª), 99 Pozzi (incerto 34ª)
    • SQUALIFICATI 2 Vitiello (10/5/2013)
    • ALTRI 57 Ze' Eduardo, 3 Uvini, 94 Rossetti, 88 Marini, 17 Belmonte, 16 Verre, 70 Mannini
    • DIFFIDATI Pegolo, Rosina, Sestu, Rubin, Bogdani, Vergassola

Domenica 28 aprileInizio Ore 15
  • Sampdoria SAMPDORIA
  • 3-5-2
  • 22ROMERO
  • 28GASTALDELLO
  • 17PALOMBO
  • 13BERARDI
  • 19DE SILVESTRI
  • 16POLI
  • 14OBIANG
  • 11MUNARI
  • 2ESTIGARRIBIA
  • 21SANSONE
  • 10MAXI LOPEZ

  • 1DA COSTA
  • 32BERNI
  • 8MUSTAFI
  • 7CASTELLINI
  • 5RENAN
  • 35ROSSINI
  • 15POULSEN
  • 21SORIANO
  • 6MARESCA
  • 4RODRIGUEZ
  • 98ICARDI
  • 23EDER

  • All. Rossi
  • Fiorentina FIORENTINA
  • 4-3-3
  • 1VIVIANO
  • 40TOMOVIC
  • 2RODRIGUEZ
  • 15SAVIC
  • 23PASQUAL
  • 10AQUILANI
  • 7PIZARRO
  • 20BORJA VALERO
  • 11CUADRADO
  • 8JOVETIC
  • 22LJAJIC

  • 89NETO
  • 12LUPATELLI
  • 5COMPPER
  • 92ROMULO
  • 27WOLSKI
  • 14MATI FERNANDEZ
  • 6SISSOKO
  • 21MIGLIACCIO
  • 9EL HAMDAOUI
  • 18LARRONDO
  • 30TONI

  • All. Montella
    • BALLOTTAGGIO Maxi Lopez - Icardi 70% - 30%, Berardi - Mustafi 70% - 30% 
    • INDISPONIBILI 25 Krsticic (stagione finita), 3 Costa (da valutare)
    • SQUALIFICATI nessuno
    • ALTRI 94 Austoni, 95 Falcone, 79 Gavazzi, 93 Savic
    • DIFFIDATI Romero, Palombo, Berardi
    • BALLOTTAGGIO Tomovic - Compper 60% - 40% 
    • INDISPONIBILI 4 Roncaglia (incerto 36ª), 3 Hegazi(incerto 36ª), 49 Rossi (incerto 36ª), 19 Llama (incerto 35ª), 31 Camporese (stagione finita)
    • SQUALIFICATI Nessuno
    • ALTRI 28 Capezzi
    • DIFFIDATI Jovetic, Tomovic, Savic, Cuadrado
Domenica 28 aprileInizio Ore 15
  • Torino TORINO
  • 4-2-4
  • 1GILLET
  • 3D'AMBROSIO
  • 25GLIK
  • 6OGBONNA
  • 17S. MASIELLO
  • 4BASHA
  • 14GAZZI
  • 11CERCI
  • 9BIANCHI
  • 10BARRETO
  • 7SANTANA

  • 35COPPOLA
  • 5DI CESARE
  • 15CACERES
  • 2RODRIGUEZ
  • 18BAKIC
  • 29MENGA
  • 86BIRSA
  • 33BRIGHI
  • 80JONATHAS
  • 69MEGGIORINI

  • All. Ventura
  • Juventus JUVENTUS
  • 3-5-1-1
  • 1BUFFON
  • 15BARZAGLI
  • 19BONUCCI
  • 3CHIELLINI
  • 26LICHTSTEINER
  • 23VIDAL
  • 21PIRLO
  • 6POGBA
  • 22ASAMOAH
  • 8MARCHISIO
  • 9VUCINIC

  • 30STORARI
  • 34RUBINHO
  • 4CACERES
  • 13PELUSO
  • 39MARRONE
  • 11DE CEGLIE
  • 20PADOIN
  • 24GIACCHERINI
  • 12GIOVINCO
  • 32MATRI
  • 27QUAGLIARELLA
  • 17BENDTNER

  • All. Conte
    • BALLOTTAGGIO nessuno
    • INDISPONIBILI nessuno
    • SQUALIFICATI 20 Vives (1), 36 Darmian (1)
    • ALTRI 26 A. Gomis, 93 Diop, 94 Barbosa, 19 Stevanovic
    • DIFFIDATI Jonathas, Glik, Gazzi
    • BALLOTTAGGIO nessuno
    • INDISPONIBILI 18 Anelka (incerto 35ª) , 33 Isla (incerto 35ª), 7 Pepe (stagione finita)
    • SQUALIFICATI nessuno
    • ALTRI 31 Branescu, Iaquinta, - Cevallos, - Pepic
    • DIFFIDATI De Ceglie, Pirlo, Matri, Padoin, Bonucci, Peluso

NAPOLI ESPUGNA PESCARA E FRENA LA FESTA DELLA JUVE

- Festa Juve rimandata. Almeno questa domenica. Il Napoli vince a Pescara e tiene viva, matematicamente, la corsa allo scudetto. Quella all'Adriatico è stata una partita divertente, soprattutto grazie agli uomini di Bucchi che hanno giocato un buon primo tempo nonostante la loro classifica. Gli azzurri, prima dei gol di Inler, Pandev e Dzemaili, avevano faticato a trovare il colpo del ko nei primi 45 minuti. Nella ripresa, invece, la partita ha preso la piega giusta per Mazzarri dopo appena 40 secondi. In classifica il Napoli mantiene il secondo posto con i suoi 69 punti , ad otto punti dalla Juve impegnata nel derby contro il Torino e a dieci dal Milan che sfiderà il Catania .

PRIMO TEMPO - Mazzarri deve fare a meno degli squalificati Cavani e Behrami: davanti spazio all'ex Insigne, in coppia con Pandev. In mediana, ritorna Inler con Dzemaili. Qualche problema per l'abruzzese De Sanctis durante il riscaldamento ma il numero uno alla fine scende regolarmente in campo. Bucchi risponde con un 4-2-3-1 facendo debuttare dal primo minuto Federico Di Francesco - figlio di Eusebio - nel trio di trequartisti alle spalle di Sforzini, con Sculli e Caprari. Il primo quarto d'ora del Pescara mette in difficoltà gli azzurri che vedono spesso sfuggire, dalle maglie difensive, i velocissimi Di Francesco e Caprari. Al 15' gol annullato ad Insigne per un evidente fuorigioco dell'ex di turno dopo un passaggio di Dzemaili. Il Napoli si sveglia e al 18' ci prova Hamsik dal limite: bravo Pelizzoli in angolo. Ancora il portiere di casa a salvare il risultato: colpo di testa di Insigne, ottima risposta dell'ex Lokomotiv Mosca. Il Napoli ci riprova al 35': punizione di Dzemaili, ancora Pelizzoli a respingere. Il Pescara risponde prima con Sculli e poi, in maniera più pericolosa, con Di Francesco dalla distanza ad impegnare De Sanctis.

SECONDO TEMPO - Inizia con il vantaggio del Napoli la ripresa. Con un po' di fortuna. Tiro dalla distanza di Inler e tocco decisivo di Capuano che mette fuori gioco Pelizzoli. Dopo un minuto, dunque, gli azzurri ottimizzano quanto fatto nel primo tempo. Sforzini risponde al 6': colpo di testa dell'attaccante che sfiora la parte alta della traversa. Al 12' ci prova Sculli, sempre di testa, ma stavolta blocca De Sanctis. Trenta secondi dopo raddoppia Pandev: cross di Maggio, controllo che mette a terra Cosic, e sinistro vincente. Al 18' cambio in porta per il Pescara: Pelizzoli, infortunato, lascia spazio a Perin. Il 3-0 è firmato da Dzemaili. Un gol bellissimo, un destro dai venti metri che batte il portiere alla sua sinistra.