Hyria Nola-A.S.D. Sarnese 1926 0-3 HYRIA NOLA: Cascella, Borrelli (1' st Oretti), De Palma, Violante, Pagano (4' st Chiariello), Pepe, Abruzzese, Coppola, Pietrovito (22' st Formisano), Colucci, Russo. A disposizione: Iengo, Capasso, Vitale, Testa. Allenatore: Mandragora. A.S.D. SARNESE 1926: D’Agostino, Zara, Lenci, Iennaco, Maraucci, Panini, Errico, Alleruzzo, Tarallo (35' st Siano), Rega (28' st Rescio), Matarazzo (15' st D'Avanzo). A disposizione: Ricciardi, Monti, Valisena, Di Palma. Allenatore: Palumbo. Arbitro: Luca Candeo di Este. Assistenti: Alessio Rega di Bari e Alessandro Pacifico di Taranto. Reti: 31' Alleruzzo (S); 8' st Maraucci (S); 14' st Maraucci (S).
Ammoniti:
Russo (N); Alleruzzo (S), Tarallo (S), Chiariello (N).
Espulsi:
36' st Oretti (N).
La
cura Palumbo dà subito i suoi frutti. La medicina individuata dal presidente
Aniello Pappacena per guarire la Sarnese, si rivela subito efficace. Una
settimana di lavoro, tutti in campo ed ecco il primo colpo a Nola del nuovo
corso tecnico granata. La rincorsa al primato, dunque, è appena (ri)cominciata.
Complici anche i risultati favorevoli provenienti dagli altri campi la compagine
granata recupera punti preziosi alle dirette concorrenti. La Sarnese dimostra
subito di essere lontana parente di quella vista all’opera fino ad otto giorni
fa. Dopo due sconfitte consecutive ed un ruolino altalenante nelle ultime cinque
gare, i sarnesi rialzano prepotentemente la testa tanto da far innalzare
nuovamente l’asticella dell’indice di autostima. Attendersi miracoli dopo una
settimana appena di lavoro sembrava davvero difficile. Palumbo apporta quei
giusti correttivi tali da mettere in condizione i ragazzi da esprimere il loro
meglio. E’ una Sarnese più intraprendente che non improvvisa nulla e che si
affida alla logica. A Nola la priorità era quella di rimettersi in carreggiata:
missione compiuta. L’equilibrio viene spezzato al trentesimo da Alleruzzo. Su
calcio di punizione di Matarazzo il centrocampista granata si inserisce sul
secondo palo sfilando alla marcatura di Violante: è il vantaggio. Fino a quel
momento la Sarnese aveva comunque amministrato la gara dettando i ritmi e
lottando su ogni pallone in particolar modo a centrocampo. Matarazzo e Rega,
invece, con la loro intraprendenza, non fornivano mai punti di riferimenti agli
avversari nolano e finivano più volte per portare superiorità, rispettivamente,
per vie centrali e laterali. Dopo lo svantaggio il Nola prova a reagire, ma la
retroguardia granata è attenta. Nella ripresa ti aspetti il forcing degli
avversari; invece la Sarnese a chiudere subito i conti. Dopo otto minuti arriva
il raddoppio. Su angolo di Matarazzo Pepe svirgola sulla traversa; la palla
piomba nel cuore dell’area piccola dove c’è Maraucci che s’avventa prima di
tutti e ribadisce a rete. Il Nola accusa il colpo. La Sarnese continua a premere
e chiude definitivamente la pratica sei minuti più tardi ancora con il difensore
e ancora sfruttando una palla inattiva. Nell’ultima mezzora la gara ha poco o
nulla da raccontare. Il dominio dei granata è evidente. Per gli ospiti c’è da
segnalare l’espulsione di Oretti per gioco falloso. La Sarnese, invece, può
anche dilagare; ma di contropiede non finalizza con i subentranti D’Avanzo e
Siano. Dopo due settimane nere, dunque, torna il sorriso in casa Sarnese. Ma
guai a sentirsi appagati dopo una prestazione del genere. Il lavoro è ancora
lungo, così come la meta. La concentrazione e la determinazione dovranno restare
di quelle giuste, alte, e per questo non concedersi distrazioni. Domenica,
appunto, c’è il Civitavecchia: altra gara da non sottovalutare o prendere sotto
gamba. Ma con una settimana in più lavoro la medicina Palumbo proverà a far
guarire gradualmente il suo paziente.
Ufficio
Stampa A.S.D. Sarnese 1926
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