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mercoledì 17 aprile 2013

N.B.A lo spettacolo del canestro


Nella penultima giornata della regular season i californiani vincono e, in caso di successo nella sfida di Sacramento, si aggiudicheranno il fattore campo nei playoff. Atlanta, già certa della post-season, si arrende a Toronto senza titolari e viene agganciata in classifica dai Bulls

                                                 CLASSIFICHE DEI GRUPPI

Inter e Roma, questa Coppa è l'ultima spiaggia

Homepage della FC Internazionale Milano   vs  Homepage della AS Roma La semifinale di San Siro diventa decisiva per dare un senso alla stagione dei nerazzurri e dei giallorossi, anche pensando al futuro di Stramaccioni e Andreazzoli

Una partita che vale tanto. Tantissimo. La valutazione di una stagione intera potrebbe cambiare radicalmente, per Inter o Roma, al termine della semifinale di Coppa Italia. Inutile girarci introno: questa notte sarà l'ultima spiaggia per nerazzurri e giallorossi. Non erano queste le attese. I due club vantavano un bacino di qualità e di campioni importante, animato dall'orgoglio di chi vuole ripartite. E invece è andato tutto a rotoli. Si parte dal 2-1 per la Roma all'Olimpico: tutto è aperto.
LE SCELTE
 — Gli errori di questa stagione, ormai è chiaro, nascono da lontano. Dalle scelte di mercato, ad esempio: A Stramaccioni erano stati promessi almeno un attaccante esterno (Lucas, Lavezzi) e un erede di Maicon, senza accenni alla dismissione di Snejider, per attrezzare il 4-2-3-1 che ama. Con Lucas accanto a Snejider e Palacio a sostegno di Milito, con Cassano ricambio di classe, sarebbe stata un'altra musica. Stramaccioni le ha provate tutte: la difesa a tre che frutta 7 vittorie, Juve compresa, poi troppi infortuni, calo di condizione atletica... Anche in casa Roma grande delusione. L'illusoria partenza con Zeman (alla 2ª giornata, Inter-Roma 1-3) faceva sperare, con la squadra che non perdeva mai equilibrio. Il 4-1 incassato dalla Juve alla 6ª smentisce tutto: affrontare la rabbiosa mediana di Conte con lo statuario Tachtsidis al centro, senza accorgimenti e senza il soccorso di un tridente ambizioso (Lamela, Osvaldo, Totti) è un suicidio. Infatti potevano entrarne il doppio. Il solito Zeman. Perdere il derby non aiuta.
EMERGENZA NERAZZURRA
— L'Inter era seconda a dicembre, dopo la vittoria sul Napoli. Poi... il crollo verticale. Plateali le disfatte in Toscana: 3-1 a Siena, 4-1 a Firenze. La squadra viene risucchiata in un vortice infernale di sciagure. Calo di condizione atletica: frenata da atleti stagionati e prudenze sanitarie. Epidemia di infortuni e degenze chilometriche. Smottamenti disciplinari (Cassano, Guarin...). Infelici aggiustamenti di mercato: Livaja ceduto e Samuel centravanti. Strafalcioni arbitrali. Il tecnico ha le sue colpe. Con mezza rosa fissa in infermeria, impossibile allenare e dare continuità tattica. Anche questa vigilia è trascorsa nella speranza di poter spendere Palacio almeno un po'. Dura rimontare senza attacco. In casa Roma la scelta di Andreazzoli per Zeman ha rappresentato una svolta dettata dal buonsenso. Accorgimenti tattici senza dogmatismi utili ad evitare patatrac. Spinta da un Totti in formato Superman, battuta la Juventus, la Roma è ripartita da così indietro da poter parlare di rimontona. Adesso siamo lì, un punto di differenza, con la Roma al quinto posto.
  TUTTO PER TUTTO
 — Dunque la conquista della finale di Coppa Italia diventa l'ultima spiaggia per entrambe. Con una finale o, meglio, una coppa, sarebbe più facile per Stramaccioni rivendicare il diritto a giocarsi una stagione "normale": con una squadra dalla precisa identità tattica, giocatori allineati, allenamenti intensi e collaboratori in sintonia. In casa Roma la conquista di un posto in una finale contro la Lazio arebbe certamente la scossa decisiva per la volata finale. Poi, magari, conquistando il trofeo sui cugini all'Olimpico, sarebbe il colpo definitivo per il salto di qualità di una Roma giovane ma dalle grandissime potenzialità.
fonte gazzetta.it

Serie B il turno 37,rianima il sassuolo per la A e affossa il grosseto in LEGA PRO


Dopo un mese di digiuno, la capolista Sassuolo torna alla vittoria a Reggio Calabria. Senza Adejo, Barilla' e Di Michele, la formazione di casa puo' poco al cospetto della capolista che e' apparsa di gran lunga superiore. Boakye e' in serata di grazia e dopo aver sbagliato alcune occasioni permette ai suoi di passare in vantaggio nel primo tempo segnando l'11esima rete stagionale. Nella ripresa, dopo un paio di occasioni mancate per gli amaranto, l'ex Missiroli (applaudito) chiude il match segnando la seconda rete. Crisi alle spalle per la squadra di Di Francesco? Si vedra' nelle prossime settimane, intanto pero' ha ripreso a vincere e questo contava. Il Verona non riesce ad andare oltre lo 0-0 in casa con il Cittadella, resta al terzo posto ma sente dietro il fiato delle inseguitrici. L'Empoli, infatti, cerca di tenere il passo delle big e batte senza particolare sofferenza la Juve Stabia, chiudendo gia' nel primo tempo la gara grazie alle reti di Saponara e Tavano. Poi, nella ripresa i due si ripetono segnando una doppietta ciascuno e chiude Maccarone per un rotondo 5-0 e ora gli scaligeri terzi in classifica sono a soli 6 punti. Si riaffaccia prepotentemente in piena zona play-off il Brescia di Calori che grazie ad Andrea Caracciolo (doppietta per lui) e Scaglia ha superato con facilita' il Grosseto ormai matematicamente retrocesso in 1a divisione (rete della bandiera di Delvecchio su rigore) e guarda con fiducia alla parte finale del torneo. Per il Grosseto si tratta di una retrocessione che arriva dopo sei campionati consecutivi in cadetteria.
Perde terreno il Varese che cade a Vercelli contro la Pro che non vuole rassegnarsi alla retrocessione. Ranellucci porta in vantaggio la squadra di Braghin, Rea rimette in carreggiata i lombardi, poi Borghese segna la rete decisiva che lascia ancora qualche chance di play-out ai vercellesi. Sfide salvezza appannaggio di Spezia e Vicenza: la formazione di Cagni con Okaka mette sotto il Cesena, scossa per le dimissioni del presidente Campedelli; quella di Dal Canto segna dopo 1' con Giacomelli e tiene la rete di vantaggio sull'Ascoli (sfortunato il rientro in panchina di Silva) fino alla fine anche se la strada verso la salvezza (magari attraverso i play-out) e' ancora lunga. Torna a vincere dopo un mese e mezzo il Padova che non lascia molto spazio al Crotone: Iori su rigore nel primo tempo e Cutolo nella ripresa decidono il match dell'Euganeo. Infine, il pari tra Virtus Lanciano e Ternana che permette ad entrambe le formazioni di muovere la classifica. Ripresa partita con ritardo per un problema all'impianto di illuminazione ma risultato finale deciso nel primo tempo in virtu' delle reti di Turchi e Ceravolo.
La giornata si concludera' domani con l'importante sfida tra Livorno e Novara. I labronici al secondo posto in classifica non vogliono dare alcun vantaggio alle inseguitrici, mentre la squadra di Aglietti procede a vele spiegate e vuole fare uno sprint finale che permetta di agguantare i play-off e provare a risalire in serie A.
CLASSIFICA
 

la juve primavera vince la coppa italia


NAPOLI - Ci sono voluti i supplementari per decidere la sfida del San Paolo, ma alla fine di una lunga battaglia la spunta la Juventus, capace di piazzare nell'overtime il colpo del ko con Mattiello, dopo che i 90' si erano chiusi sull'1-1 per i gol di Padovan su rigore e il pari di Novothny quasi allo scadere. Per i bianconeri dello storico ex Baroni è il quarto trionfo nella competizione.

Bombe sullo sport

 
Quando lo sport diventa un pretesto per seminare sangue da parte di un nemico per il momento invisibile,e successo ieri a boston negli usa,all arrivo della classica maratona della citta dove partecipano migliaia di persone ad una festa di sport come una maratona,ignoti hanno piazzato piu cariche esplosive tra la folla presente all'arrivo,per applaudire i partecipanti a questa manifestazione che non si e mai conclusa...un gesto che ha gettato nello sgomento tutta l'america facendola ripiombare nell'orrore del terrorismo,il presidente Obama e intervenuto dicendo che sarà fatta tutto il possibile per scoprire gli autori di questo orribile attentato...ma gli americani e un po tutto il mondo si chiedono semplicemente...perchè???...

giovedì 29 novembre 2012

LEGA PRO;SALERNITANA AL LAVORO IN VISTA DI POGGIBONSI

Homepage della US Salernitana 1919
La maledizione difensiva continua.
Dopo gli infortuni accorsi a Chirieletti e Luciani che hanno costretto Perrone a fare a meno di due esterni difensivi, varando l’ennesimo cambio di modulo con il passaggio al 3-5-2, in settimana l’infermeria ha accolto due nuove pedine fondamentali.
Trattasi di Francesco Montervino e Morris Molinari:il primo e’ affetto da un affaticamento muscolare, mentre il secondo convive con un problema al polpaccio gia’ da qualche settimana.
I due che stanno effettuando lavoro differenziato sono ancora in dubbio, ma Perrone spera di averli a disposizione per la gara contro il Poggibonsi di Sabato prossimo.
Dovessero recuperare entrambi, il trainer granata opterebbe per la difesa a quattro con Piva a sinistra, Lanni a destra-dato che Montervino schierato in quella posizione nella trasferta di Melfi non ha fornito le dovute garanzie-e Molinari-Tuia coppia centrale.
In mediana spazio a Montervino, Perpetuini e Mancini, con Gustavo schierato alle spalle del duo composto da Guazzo e Ginestra.
Domani, intanto, la squadra disputera’ un’amichevole prima della partenza per la toscana prevista per Venerdi’.
Fino all’ultimo, Perrone portera’ con se’ gli ennesimi e perpetui dubbi di formazione.

LEGA PRO;NOCERINA ANTICIPO A GUBBIO


Homepage della ASG Nocerina Srl   
Sedute mattutine sul sintetico di Pucciano per la Nocerina. I rossoneri hanno spostato a Nocera Superiore il proprio quartier generale per consentire i lavori di manutenzione al manto erboso dello stadio San Francesco. Gruppo privo di diversi elementi per il tecnico di Floridia, che ha dovuto rinunciare innanzitutto al portiere Giovanni Russo, impegnato con la Nazionale di Lega Pro, agli ordini del selezionatore Valerio Bertotto. Poi, altre cinque assenze dal grosso del gruppo a lavoro con mister Auteri. Giuliatto e Speziale si sono dedicati esclusivamente a sedute di terapia per recuperare dai rispettivi infortuni muscolari: entrambi dovranno restare fermi ai box ancora per qualche settimana, così come ci sarà ancora da attendere per il rientro a pieno regime del difensore Scardina, che ieri si è limitato al lavoro in palestra con i compagni, evitando invece la parte atletica e tecnica. Ripa e Rizza, per i quali i tempi di recupero sono nettamente inferiori rispetto agli altri tre infortunati, si sono limitati ad alcuni giri di campo e, stando alla tabella di marcia per il loro recupero, potrebbero rientrare in gruppo già a partire dalla prossima settimana.
Un sospiro di sollievo soprattutto per Rizza, bloccato ben prima dell’inizio del campionato, da uno scontro di gioco avvenuto nella gara di Tim Cup contro la Reggina. Lavoro in disparte anche per Chiosa, che è ancora alle prese con la distorsione alla caviglia rimediata nella gara contro il Viareggio. Per il mancino scuola Toro, dubbi in merito al suo impiego venerdì sera nell’anticipo di Gubbio; Auteri scioglierà le riserve solo in extremis sulla convocazione di Chiosa per il ritiro pre-partita, verso il quale la squadra partirà domani pomeriggio. Dopo il lavoro tecnico-tattico, Auteri ha diretto i suoi in una partitina a ranghi misti dieci contro dieci, nella quale ha mischiato le carte, senza fornire dunque indicazioni sulla probabile formazione da opporre agli eugubini: in gol è andato anche Merino, che scalpita per ritrovare una maglia da titolare dopo un periodo di appannamento.
Anche gli umbri, intanto, continuano il lavoro dopo il pareggio esterno nel recupero contro la Carrarese. Squalificato Radi, il tecnico Sottil conta di recuperare al cento per cento il difensore Bartolucci, assente domenica a Carrara per un problema muscolare ad un polpaccio. Importante il recupero del portiere Venturi, ma soprattutto di capitan Sandreani, che si riprenderà le chiavi del centrocampo rossoblu. Possibile qualche cambiamento tattico rispetto alla gara contro la Carrarese, nella quale Sottil ha mandato dentro una prima linea “pesante” con Galabinov, Bazzoffia e Caccavallo. Boisfer dovrebbe lasciare il posto a Sandreani in mediana, con Palermo sicuro del posto da titolare e il ballottaggio Malaccari-Guerri per la terza maglia nella zona nevralgica del campo. In difesa, i problemi principali riguardano la zona centrale: dovesse recuperare Bartolucci, potrebbe essere impiegato in zona centrale, con altre soluzioni comunque a disposizione di mister Sottil. Ci sarà dunque da lavorare per il tecnico rossoblu, chiamato a studiare tutte le ipotesi per opporre alla Nocerina una formazione affidabile al punto giusto.
FONTE RESPORT


JUVESTABIA BATTUTA 2-0 AL FRANCHI FINISCE L'AVVENTURA IN TIM CUP

Homepage della SS Juve Stabia 2003
Fiorentina (3-5-2): 89.Neto; 40.Tomovic, 3.Hegazi, 21.Migliaccio; 16.Cassani, 14.Mati Fernandez (30'st 18.Della Rocca), 7.Pizarro, 92.Romulo, 19.Llama (1'st 20.Borja Valero); 9.El Hamdaoui (1'st 11.Cuadrado), 17.Seferovic. A disposizione: 12.Lupatelli, 1.Viviano, 2.Gonzalo Rodriguez, 4.Roncaglia, 5.Olivera, 15.Savic, 23.Pasqual, 28.Capezzi, 29.Bernardechi. All. Vincenzo Montella

Juve Stabia (4-4-2): 22.Seculin; 15.Vinci, 28.Murolo, 6.Scognamiglio, 19.Dicuonzo; 25.Baldanzeddu, 21.Jidayi, 4.Agyei, 5.Doninelli (22'st 10.Caserta); 20.Cellini (13'st 9.Bruno), 11.Mbakogu (6'st 27.Acosty). A disposizione: 1.Nocchi, 2.Genevier, 7.Erpen, 8.Mezavilla, 14.Gorzegno, 16.Improta, 17.Maury, 18.Danilevicius, 24.Kamana Ogolong. All. Piero Braglia

Arbitro: Domenico Celi di Bari
 Assistenti: Alessandro Costanzo di Orvieto e Simone Manzini di Verona
 IV Ufficiale: Francesco Castrignanò di Roma 2

Ammoniti: Dicuonzo, Agyei, Murolo (JS); Seferovic (FIO)

Espulsi: Murolo (JS)

Angoli: 8 - 5

Marcatori: 7'st Seferovic (FIO), 27'st Hegazi (FIO)

Recupero: 0' (PT), 2' (ST)

Note: Serata caratterizzata da un clima freddo, terreno di gioco in buone condizioni. Totale spettatori paganti 7311 per un incasso complessivo di 50315,00 Euro.

Firenze (FI). Per il quarto turno della Coppa Italia Tim 2012/2013 si affrontano all' Artemio Franchi di Firenze la Juve Stabia di mister Piero Braglia e la Fiorentina di mister Montella. Per le vespe è un appuntamento prestigioso con una compagine, quella viola, che milita con successo nella massima serie e rappresenta una vetrina d'elite per tutto il movimento gialloblé. Nei primi minuti squadre che si studiano, le vespe attaccano i portatori di palla viola che fanno circolare molto la sfera alla ricerca del varco giusto. Al 5'pt buona occasione per la Fiorentina con un cross dalla destra che trova El Hamdaoui a centro area, colpo di testa centrale tra le braccia di Seculin.
Le vespe con il passare dei minuti provano ad affacciarsi in area viola con qualche buono spunto sulla destra di Cellini e centralmente con un Doninelli molto propositivo in una inedita posizione da falso nueve atta a creare scompiglio nella difesa gigliata. Al 20'pt Murolo si immola su una conclusione volante a colpo sicuro di El Hamdaoui ben appostato a centro area, pericolo scampato per l'estremo difensore gialloblé.
Al 24'pt buono spunto sulla destra per le vespe con Mbakogu che prova un passaggio a centro area ma la difesa viola chiude in corner. Al 26'pt i viola rispondono con un tiro al volo di Cassani che raccoglie un cross dalla sinistra e ben appostato sul secondo palo di destro manda alto sopra la traversa.
Al 28'pt l'occasione da goal più ghiotta del match capita alle vespe con Murolo, a centro area su azione da corner il centrale difensivo raccoglie una sponda di un compagno e conclude a rete scheggiando la parte interna della traversa.
La squadra di mister Montella non resta a guardare ed al 33'pt risponde con El Hamdaoui, il più attivo dei suoi, che raccoglie una bella palla filtrante di Seferovic e scaglia un destro violento verso la porta stabiese, pallone fuori. Al 36'pt ottima azione corale delle vespe, conclusione finale di Cellini dal limite dell'area e sfera che termina alta sopra la traversa. Dopo appena un giro di lancette ancora le vespe pericolose con un Cellini ispiratissimo, azione personale dell'attaccante che semina avversari e giunto appena dentro l'area di rigore calcia di sinistro trovando una deviazione provvidenziale della difesa viola che manda in corner.
Al 42'pt occasionissima per i padroni di casa, azione corale con un tiro cross dalla destra che viene deviato da Seculin, pallone a centro area dove Romulo ben appostato a porta spalancata manda di poco fuori.
L'arbitro Celi al quarantacinquesimo appena scoccato fischia la fine della prima frazione di gioco, squadre negli spogliatoi sul risultato di zero a zero.
Il secondo tempo riparte sulla stessa falsa riga del primo con i viola a macinare gioco e le vespe pronte a colpire in contropiede. Al 7'st viola in vantaggio con Seferovic, l'attaccante è abile a smarcarsi su corner di Mati Fernandez e sul primo palo colpisce di testa mandando la sfera sul palo opposto ed alle spalle di Seculin. All'11'st occasione per il raddoppio per la squadra di mister Montella, Cassani si libera in area di rigore ed a tu per tu con Seculin trova la perfetta uscita dell'estremo difensore che gli chiude lo specchio della porta deviando in corner. Al 18'st doppia chance per la squadra viola con due conclusioni consecutive in piena area di Pizarro e Tomovic, che trovano un attento Seculin abile a negare la rete ad entrambi.
Al 27'st ancora su azione da corner la Fiorentina si rende pericolosa con Seferovic miracolosa risposta di Seculin ma sulla respinta Hegazi è il più lesto a ribadire in rete portando i gigliati sul due a zero.
Cuadrado sulla corsia di destra è un must per i viola che lo cercano a ripetizione ed al 34'st proprio dai suoi piedi arriva un cross per la testa di Borja Valero che finisce di poco a lato.
Al 42'st azione sulla sinistra di Tomovic che appena dentro l'area, da posizione defilata, lascia partire un tiro che si stampa sul palo alla destra di Seculin.
Dopo due minuti di recupero l'arbitro Celi fischia la fine del match, Fiorentina supera la Juve Stabia due a zero ed accede agli ottavi di finale della TIM CUP 2012/2013.


Langellotti Luigi / Ufficio stampa S.S. Juve Stabia
 FONTE SITO SSJUVESTABIA

mercoledì 28 novembre 2012

IL NAPOLI ESPUGNA CAGLIARI

Cagliari-Napoli 0-1

Napoli: De Sanctis, Gamberini, Cannavaro, Britos, Maggio (65' Mesto), Behrami, Inler, Dzemaili (68' Vargas), Zuniga, Hamsik, Insigne (84' Dossena). A disp.: Rosati, Colombo, Aronica, Fernandez, Grava, Uvini, Donadel, El Kaddouri. All.Walter Mazzarri

Cagliari: Agazzi, Pisano, Rossettini, Ariaudo, Avelar, Ekdal (80' Ibarbo), Conti, Nainggolan, Thiago Ribeiro (84' Cepellini), Nenè (87' Dessena), Sau. All. Pulga - Lopez

Arbitro: Giannoccaro di Lecce
Marcatori: 73' Hamsik
Note: ammoniti Dzemaili, Rossettini, Avelar
Cagliari - Il Tesoro dell'Isola è Marek Hamsik! Un'onda anomala e meravigliosa che straripa in un Oceano di Felicità. L'Is Arenas la battezziamo noi con un fiocco azzurro grande quanto l'intero Continente. Questa non è la Sardegna è Atlantide sommersa dall'urlo di Napoli che attraversa i Nuraghi e tutta la costa mediterranea fino a sciogliere i ghiacciai della gelida Europa. In cinque giorni i Guerrieri di Mazzarri demoliscono uno stadio e ne inaugurano un altro. Il Napoli segna l'ultimo gol del Rasmunda e mette il primo sigillo all'Is Arenas. Chiuso uno stadio se ne fa un altro, spenta la vecchia Gloria si apre alla nuova Storia. Sono circa le 8 e mezza di sera, l'ora del Telegiornale, quando arriva l'ultimora da Cagliari, la meravigliosa notizia sui titoli di coda. Marek Striscia la Notizia e firma il flash che è più forte di uno scoop al Billionaire. Hamsik alza la cresta sull'onda e si prende mare, terra e cielo. Napoli all inclusive, isole comprese. Un fiocco azzurro su un Oceano di Felicità...

domenica 25 novembre 2012

SERIE B;LE VESPE "PUNTE" DALL'EMPOLI.

 Homepage della SS Juve Stabia 2003
JUVE STABIA (4-3-3): Nocchi 6.5; Maury 5.5, Murolo 5.5, Scognamiglio 6; Dicuonzo 6; Genevier 6 (9' st Gorzegno), Mezavilla 6, Caserta 6.5; Acosty 6.5 Danilevicius 5.5 (27' st Bruno 6), Cellini 5.5 (22' st Improta).
In panchina Seculin, Doninelli, Jidayi, Erpen, Allenatore: Braglia 6.
EMPOLI (4-3-1-2): Bassi 6; Laurini 6, Tonelli 6, Regini 6.5, Hysai 6; Moro 6.5, Valdifiori 6 (34' st Signorelli sv), Croce 5.5 (40' st Camillucci); Saponara 6.5; Maccarone 6.5, Tavano 6 (47' st Spinazzola sv).
In panchina Pelagotti, Romeo, Pecorini, Pucciarelli.
Allenatore: Sarri 6.5 ARBITRO: Borriello di Mantova 6.
RETI: 11' pt Caserta, 35' st Tavano, 45' st Saponara.
NOTE: spettatori 2535 incasso di euro 34429,00 (compreso quota abbonati). Ammoniti Hysaj, Acosty, Caserta, Improta, Maury. Angoli 9-2 per la Juve Stabia. Recupero: 0'; 5'.
Dalle stelle alle stalle. La Juve Stabia capitola al Menti con l’Empoli che cala la settima vittoria nelle ultime otto uscite. Per le Vespe rabbia e amarezza per una gara che poteva avere un epilogo diverso. Ma i ragazzi di Braglia peccano di leziosità e superficialità e rimediano una lezione da Tavano e compagni. Il trainer gialloblù contro i toscani si affida al proverbiale squadra che vince non si cambia: fiducia al 4-3-3 che ha sbancato La Spezia con Acosty e Danilevicius a supporto di Cellini. Pronti via e la gara entra nel vivo dopo poche battute. Minuto 10. Lancio dalle retrovie per Danilevicius. La difesa dell’Empoli svirgola, Caserta recupera la sfera. Sventola dal limite dell’ex Atalanta e palla sotto l’incrocio. Juve Stabia in vantaggio. La rete però sveglia l’undici alle dipendenze di Maurizio Sarri che sfiora il pari al 15’. Maccarone scodella nel mezzo dove pesca Tavano che gira di testa, all’altezza del secondo palo. Palla che termina di poco alta sulla traversa. Un minuto dopo ancora toscani pericolosi. Maccarone si inventa un corridoio per Tavano che scappa via sulla destra. L’ex Livorno serve all’indietro l’accorrente Saponara che scarica a rete, a Nocchi battuto. Provvidenziale il salvataggio di Dicuonzo.
Le Vespe sembrano adagiarsi sugli allori. I ragazzi di Braglia, infatti, si rivedono dalle parti di Bassi solo dopo la mezz’ora ma senza incidere. In chiusura di primo tempo, poi, veementi proteste dei gialloblù che reclamano un calcio di rigore per tocco di mano di Laurini. Ma il signor Borriello fa cenno di proseguire. Nella ripresa. Piero Braglia prova a mischiare le carte in tavola. Dentro Gorzegno, fuori Genevier: con le Vespe che passano al più coperto 5-3-2. I padroni di casa si limitano a non prenderle cercando di tamponare gli attacchi di Tavano e compagni. Ma la difesa regge fino al 34’. Croce apre per Saponara. Il regista scarica a rete. Nocchi respinge ma non può nulla sulla ribattuta di Tavano. Juve Stabia 1 Empoli 1. Le Vespe provano a reagire e al 43’ si affidano al bolide di Caserta dal limite: palla di un soffio alta sulla traversa. Un minuto dopo capitombolo dei gialloblù: l’Empoli completa la remutada. Triangolazione sull’asse Saponara-Camillucci. Il regista si intrufola in area e fredda Nocchi in uscita piazzando la sfera sul palo più lontano. Toscani in vantaggio. Morale della favola? Una Juve Stabia leziosa e superficiale rimedia una lezione dall’Empoli. Le Vespe restano a mani vuote