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domenica 25 novembre 2012

SERIE B;LE VESPE "PUNTE" DALL'EMPOLI.

 Homepage della SS Juve Stabia 2003
JUVE STABIA (4-3-3): Nocchi 6.5; Maury 5.5, Murolo 5.5, Scognamiglio 6; Dicuonzo 6; Genevier 6 (9' st Gorzegno), Mezavilla 6, Caserta 6.5; Acosty 6.5 Danilevicius 5.5 (27' st Bruno 6), Cellini 5.5 (22' st Improta).
In panchina Seculin, Doninelli, Jidayi, Erpen, Allenatore: Braglia 6.
EMPOLI (4-3-1-2): Bassi 6; Laurini 6, Tonelli 6, Regini 6.5, Hysai 6; Moro 6.5, Valdifiori 6 (34' st Signorelli sv), Croce 5.5 (40' st Camillucci); Saponara 6.5; Maccarone 6.5, Tavano 6 (47' st Spinazzola sv).
In panchina Pelagotti, Romeo, Pecorini, Pucciarelli.
Allenatore: Sarri 6.5 ARBITRO: Borriello di Mantova 6.
RETI: 11' pt Caserta, 35' st Tavano, 45' st Saponara.
NOTE: spettatori 2535 incasso di euro 34429,00 (compreso quota abbonati). Ammoniti Hysaj, Acosty, Caserta, Improta, Maury. Angoli 9-2 per la Juve Stabia. Recupero: 0'; 5'.
Dalle stelle alle stalle. La Juve Stabia capitola al Menti con l’Empoli che cala la settima vittoria nelle ultime otto uscite. Per le Vespe rabbia e amarezza per una gara che poteva avere un epilogo diverso. Ma i ragazzi di Braglia peccano di leziosità e superficialità e rimediano una lezione da Tavano e compagni. Il trainer gialloblù contro i toscani si affida al proverbiale squadra che vince non si cambia: fiducia al 4-3-3 che ha sbancato La Spezia con Acosty e Danilevicius a supporto di Cellini. Pronti via e la gara entra nel vivo dopo poche battute. Minuto 10. Lancio dalle retrovie per Danilevicius. La difesa dell’Empoli svirgola, Caserta recupera la sfera. Sventola dal limite dell’ex Atalanta e palla sotto l’incrocio. Juve Stabia in vantaggio. La rete però sveglia l’undici alle dipendenze di Maurizio Sarri che sfiora il pari al 15’. Maccarone scodella nel mezzo dove pesca Tavano che gira di testa, all’altezza del secondo palo. Palla che termina di poco alta sulla traversa. Un minuto dopo ancora toscani pericolosi. Maccarone si inventa un corridoio per Tavano che scappa via sulla destra. L’ex Livorno serve all’indietro l’accorrente Saponara che scarica a rete, a Nocchi battuto. Provvidenziale il salvataggio di Dicuonzo.
Le Vespe sembrano adagiarsi sugli allori. I ragazzi di Braglia, infatti, si rivedono dalle parti di Bassi solo dopo la mezz’ora ma senza incidere. In chiusura di primo tempo, poi, veementi proteste dei gialloblù che reclamano un calcio di rigore per tocco di mano di Laurini. Ma il signor Borriello fa cenno di proseguire. Nella ripresa. Piero Braglia prova a mischiare le carte in tavola. Dentro Gorzegno, fuori Genevier: con le Vespe che passano al più coperto 5-3-2. I padroni di casa si limitano a non prenderle cercando di tamponare gli attacchi di Tavano e compagni. Ma la difesa regge fino al 34’. Croce apre per Saponara. Il regista scarica a rete. Nocchi respinge ma non può nulla sulla ribattuta di Tavano. Juve Stabia 1 Empoli 1. Le Vespe provano a reagire e al 43’ si affidano al bolide di Caserta dal limite: palla di un soffio alta sulla traversa. Un minuto dopo capitombolo dei gialloblù: l’Empoli completa la remutada. Triangolazione sull’asse Saponara-Camillucci. Il regista si intrufola in area e fredda Nocchi in uscita piazzando la sfera sul palo più lontano. Toscani in vantaggio. Morale della favola? Una Juve Stabia leziosa e superficiale rimedia una lezione dall’Empoli. Le Vespe restano a mani vuote

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